Autorità competenti e unità di gestione

Elenco completo


Per quanto concerne le competenze, secondo quanto previsto dalla Direttiva 2007/60/CE, il D. lgs. 49/2010 ed il D. lgs. 219/2010, ai fini dell'adempimento degli obblighi derivanti dalle due Direttive europee – Direttiva Acque 2000/60 e Direttiva Alluvioni 2007 /60 - e nelle more della costituzione delle Autorita' di bacino distrettuali:

- l’ Autorità di bacino del Tevere provvede all'aggiornamento del Piano di gestione previsto all'articolo 13 della direttiva 2000/60/CE (Piano di gestione della risorsa idrica). L’ Autorità svolge funzioni di coordinamento rispetto alle regioni ricadenti nel distretto idrografico;

- l’ Autorità di bacino del Tevere e le Regioni, ciascuna per la parte di territorio di propria competenza, provvedono all'adempimento degli obblighi previsti dal decreto legislativo 23 febbraio 2010, n. 49. Ai fini della predisposizione degli strumenti di pianificazione previsti dal decreto n. 49/10 (Piano di gestione delle alluvioni), l’ Autorità di bacino del Tevere svolge la funzione di coordinamento nell'ambito del proprio distretto idrografico di appartenenza (Distretto Idrografico dell’ Appennino Centrale).

- L'approvazione di atti di rilevanza distrettuale e' effettuata dal Comitati istituzionale e tecnico dell’ Autorità del Fiume Tevere, integrati da componenti designati dalle regioni il cui territorio ricade nel distretto idrografico a cui gli atti si riferiscono se non gia' rappresentate nei medesimi Comitati.

Secondo quanto prevista dlla Direttiva “alluvioni”, il Piano di gestione deve essere affidato ad una autorità competente espressamente nominata.  Tale autorità può essere diversa da quella indicata per gli scopi della direttiva 2000/60/CE (direttiva “acque”). Sempre secondo la 2007/60 (art. 3, comma b), gli Stati membri possono assegnare zone costiere o singoli bacini idrografici ad una singola unità di gestione, diversa da quella individuata per la direttiva “acque”.

L’Italia, in attesa della individuazione definitiva delle Autorità di Distretto, ha comunicato alla Commissione Europea le autorità competenti, scegliendo la possibilità prevista all’art. 3, comma b) della direttiva e quindi definendo quali unità di gestione le Autorità di Bacino Nazionali, Interregionali e Regionali, ognuna competente per il proprio bacino, coadiuvate dal Ministero dell’Ambiente e dalle Regioni e Province Autonome per ciò che riguarda la gestione in fase di evento ai sensi della normativa nazionale in materia di protezione civile.

Per il distretto dell’Appennino Centrale pertanto le autorità competenti e contemporaneamente unità di gestione sono indicate nella tabella che si trova in fondo alla pagina.

Secondo quanto stabilisce il decreto legislativo n.219 del 2010, le Autorità di Bacino di livello nazionale coordinano le attività delle “unit of management” alla scala di distretto. Per il distretto dell’Appennino Centrale il coordinamento è affidato all’ Autorità di bacino del Fiume Tevere.

Il distretto dell’Appennino Centrale è costituito da 6 sistemi idrografici, per ognuno dei quali è competente per la redazione del piano una Autorità competente che corrisponde alle Autorità di Bacino di livello Nazionale, Interregionale e Regionale che sono state costituite nel 1989 con la Legge n 183 “Norme per la Difesa del Suolo”. I piani di gestione verranno pertanto redatti per ogni singolo sistema idrografico e accorpati a costituire il piano di gestione di distretto.

I principali bacini idrografici del Distretto idrografico dell’ Appennino Centrale sono:

  • Tevere, già bacino nazionale ai sensi della legge n. 183 del 1989;
  • Tronto, già bacino interregionale ai sensi della legge n. 183 del 1989;
  • Sangro, già bacino interregionale ai sensi della legge n. 183 del 1989;
  • bacini del Lazio, già bacini regionali ai sensi della legge n. 183 del 1989;
  • bacini dell'Abruzzo, già bacini regionali ai sensi della legge n. 183 del 1989;
  • Potenza, Chienti, Tenna, Ete, Aso, Menocchia, Tesino e bacini minori delle Marche, già bacini regionali ai sensi della legge n. 183 del 1989.


Tutte le Autorità competenti, ciascuna per il proprio bacino di competenza, sono pertanto incaricate di realizzare la valutazione preliminare del rischio, di redigere le mappe di pericolosità e rischio di alluvione, il piano di gestione del rischio, l’informazione ed a promuovere il processo partecipato del pubblico e di tutti i soggetti interessati.

Nella stesura del piano di gestione sono affiancate, per la parte di piano relativa alla gestione in fase di evento e la relativa informazione e partecipazione pubblica, dalle Regioni competenti per territorio nel distretto e quindi: Regione Lazio, Regione Toscana, Regione Emilia-Romagna, Regione Marche, Regione Umbria e Regione Molise.

Data di ultima modifica: 16/11/2018
Data di pubblicazione: 14/05/2018