Osservatorio
Un’occasione unica per tutelare la risorsa idrica e finanziare le opere necessarie a rendere veramente resilienti ai cambiamenti climatici i sistemi di approvvigionamento e di distribuzione della risorsa nel Distretto

Un’estate con precipitazioni al di sopra della media che hanno caratterizzato il mese di agosto nel territorio distrettuale dall’Autorità, non ha tuttavia migliorato la situazione di criticità di alcune delle risorse idriche sotterranee disponibili: peggioramento delle sorgenti già in sofferenza, ma anche riduzione della portata dei corsi d’acqua e laghi, come il Trasimeno, il cui livello ha raggiunto un minimo di 15 centimetri inferiore a quello medio dello stesso periodo.

La fotografia, avvalorata da decine di puntuali slides e relazioni, arriva al primo appuntamento di fine estate dell’Osservatorio Permanente per gli Utilizzi Idrici che ha riunito oltre 60 partecipanti, collegati in videoconferenza, dalle Regioni del Distretto (Lazio, Abruzzo, Umbria, Marche, Molise, Toscana, Emilia-Romagna) e dagli uffici CNR-IRSA, ISTAT e ISPRA.

Abbiamo l’”occasione storica” di due corsie preferenziali di finanziamento che possono intervenire in modo risolutivo per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici mondiali ormai acclarati, forieri di eventi estremi sia di siccità sia di alluvioni, ma soprattutto per riparare ripristinare e realizzare ex novo quelle infrastrutture necessarie ad ottimizzare la gestione e la tutela della risorsa idrica e a prevenire possibili disastri, spesso annunciati: il Piano nazionale degli interventi nel settore idrico (sezione acquedotti e sezione invasi) e il Recovery Plan. “Due strade da percorrere per realizzare infrastrutture di sistema, interconnesse, efficienti e durature, frutto di una sinergia tra Regioni e di un lavoro di pianificazione integrato”. Così il Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale, Erasmo D’Angelis, aprendo i lavori. “C’è tempo fino al 2029 per realizzare queste opere ed abbiamo già un elenco abbastanza preciso delle opere da finanziare. È un’occasione storica per modernizzare la rete idrica, tutelare la risorsa e rendere resilienti ai cambiamenti climatici i sistemi di approvvigionamento e di distribuzione nel rapporto disponibilità-fabbisogni”.

Come già due mesi fa, il CNR-IRSA è tornato a rilevare che le maggiori piogge di luglio e agosto non hanno migliorato la situazione delle risorse sotterranee confermando un trend dell’indice SPI (Standardized Precipitation Index) a 12 e 24 mesi in costante diminuzione come è ben rilevato dal puntuale monitoraggio delle sorgenti umbre e dalla situazione di scarsità idrica in alcune aree distrettuali che vede ben tre sui cinque AATO delle Marche classificate in “severità idrica alta“. Dall’Abruzzo l’allarme su alcune zone, come il sub-ambito Marsicano dove il quasi esaurimento dell’acqua ha reso necessario oltre alla limitazione e alla riduzione del rifornimento anche l’utilizzo di autobotti per la fornitura.

Lo stato di calamità naturale dichiarato dalla Regione Lazio ha comportato provvedimenti di emergenze per ottenere una maggiore disponibilità di acqua e ridurre il numero di comuni costretti alla turnazione per la fornitura.

L’incontro di oggi è servito anche a sistematizzare l’avvio della realizzazione dei Bollettini Siccità già deliberata nei mesi scorsi, un documento indispensabile per il monitoraggio continuo dell’efficacia delle opere realizzate e per definire la corretta strategia di quelle necessarie. La versione preliminare di un percorso che sarà completato entro la fine del 2021, prevede, entro il prossimo dicembre la strutturazione di quanto già presentato in Osservatorio; il miglioramento del flusso informativo sia in termini di trasmissione dati, sia in termine di presentazione dei risultati; l’aggregazione spaziale in quattro aree: costa tirrenica, costa adriatica, carbonatica versante tirrenico, dorsale carbonatica versante adriatico e la costituzione di un gruppo di lavoro che elabora la proposta di bollettino (ABDAC, IRSA-CNR, REGIONI, ISTAT, ISPRA, DIP PC, Gruppo Previsioni Climatica…)

Data di ultima modifica: 22/09/2020
Data di pubblicazione: 22/09/2020