Fiume Paglia, parte da Orvieto il dibattito pubblico per la mitigazione delle piene

workshop relatori

"Il Paglia è un fiume meraviglioso ma anche pericoloso. Oggi per la prima volta può davvero partire una progettazione condivisa per valorizzarlo e per metterlo nella massima sicurezza possibile. Bisogna coinvolgere i tecnici, ma senza partecipazione del territorio si va poco lontano". Così Erasmo D'Angelis, Segretario generale dell'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino centrale, è intervenuto al workshop che si è svolto a Orvieto "La mitigazione delle piene del Paglia e la tutela del territorio. La svolta ora è possibile”.

L'appuntamento è stato promosso dal Ministero delle Infrastrutture/Direzione Dighe e Infrastrutture per le risorse idriche ed elettriche, dall'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino centrale, dalla Regione Umbria, dal Comune di Orvieto e da Alta Scuola. Questo è il primo di una serie di incontri aperti a sindaci e cittadini per un confronto sulle possibili soluzioni per mitigare il rischio idrogeologico del fiume Paglia.

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha finanziato con 2,4 milioni di euro lo studio di fattibilità tecnico economico sull'opera. Beneficiaria del finanziamento è l'Autorità di bacino dell'Appennino centrale, e ora il via al processo di dibattito pubblico permetterà alle popolazioni del territorio di esprimere le loro posizioni, esigenze, aspirazioni. Ha detto il dirigente dell'Autorità Carlo Ferranti nel suo intervento: "Si deve trovare una soluzione progettuale condivisa con la popolazione e per la popolazione, con l'obiettivo di valorizzare la risorsa e salvaguardare il contesto ambientale del Paglia". "Come Ministero - ha sottolineato per il Mit il Direttore Generale per le dighe e le infrastrutture idriche Ornella Segnalini - seguiremo da vicino questa nuova e ottima esperienza".

 

Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino centrale
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Data di ultima modifica: 11/07/2019
Data di pubblicazione: 11/07/2019